Nato a Zante, Foscolo incarna l'immagine dell'esule eterno. La sua vita è un contrasto continuo tra il materialismo illuminista e la spinta passionale del primo Romanticismo.
Cuore e Ragione: Crede nella materia che si dissolve, ma cerca valori eterni.
Campoformio: La grande delusione politica causata da Napoleone.
La Bellezza: L'arte intesa come strumento per civilizzare l'umanità.
Opere: Dall'epistolare Ortis ai celebri Sonetti.
I Sepolcri è un'opera di Foscolo composta da 295 endecasillabi, scritta in protesta all'Editto di Saint Cloud emanato il 12 giugno 1804.
L'esempio massimo è la Chiesa di Santa Croce a Firenze, dove riposano geni come Machiavelli, Michelangelo e Galileo. Foscolo sostiene che l'Italia, pur essendo politicamente divisa, può ritrovare l'unità d'intenti guardando alla propria grandezza passata. La funzione eterna della poesia (vv. 213-295): Se anche le tombe sono destinate a scomparire sotto l'azione del tempo, esiste un monumento ancora più duraturo: la poesia. Essa "vince di mille secoli il silenzio". Foscolo chiude citando Omero, che cantando la caduta di Troia ha reso immortale sia il valore dei vincitori (Greci) sia il sacrificio dei vinti (Ettore).